Ci sono delle giornate in cui ci rendiamo conto che è meglio non avere contatti con il mondo.
La sola possibiltià di stare a contatto con le persone ci disgusta e sappiamo perfettamente che quello che di noi riuscirebbe a passare sarebbe solo acidità, menefreghismo e rabbia.
Tutti abbiamo diritto ad avere una giornata no, ma costringere gli altri a condividerla con noi non farebbe altro che farci stare peggio.
Così stasera, dopo aver cancellato un altro dei miei sex-appuntamenti, filtrato le telefonate ed essere rimasto chiuso in casa per tutto il giorno, ho deciso di fare quello che ormai non facevo da un bel po’: passeggiare da solo per il mio quartiere.
Le mie sigarette ed io.
Di notte, la città cambia aspetto. I suoni e gli odori sono diversi. Tutto assume misticismo e mistero.
Le persone che si vedono di notte, solo all’apparenza possono sembrare le persone che vediamo di giorno. Da nevrotici con lo sguardo assassino, di notte le persone diventano calme e rilassate. Il passo diventa più lento, lo sguardo si addolcisce e le coppie si gustano finalmente la gioia di passeggiare mano nella mano, dopo una lunga giornata di lavoro.
La sfacciata quantità di coppie con figli, coppiette di adolescenti e una telefonata con la nostra Samantha della sera precedente, mi hanno costretto ad affrontare un quesito che mi frullava in testa da un po’: “Che cerchiamo in un partner?”
Ci affanniamo così tanto a cercare qualcuno che alle volte ci dimentichiamo di domandarci di cosa abbiamo veramente bisogno.
Se ci fermiamo a riflette, scopriremo che tutti noi abbiamo uno schema nelle nostre relazioni. Ognuno ha un “tipo” da cui è attratto, ma possiamo veramente dire che sia quello il genere di uomo che fa per noi? Non sarà solamente un modo per continuare ad indossare la nostra armatura e quindi andare sul sicuro?
Caffè, drink, cene e inumerevoli rapporti sessuali sono sempre picevoli, ma arriva per tutti un momento in cui vogliamo di più (che fortunatamente per me è ancora molto lontano).
Come accade spesso, è la nostra solitudine e il nostro bisogno di quella tranquilla routine che solo la Coppia può dare, a spingerci a tentare.
E’ la paura di restare soli che spinge le persone ad accontentarsi?

E’ la paura di restare soli e non essere contenti. Conosco tanti old single che invece sguazzano nell’allegria! Ne parlavo proprio ieri sera a cena con amici!
Meglio accontentarsi e stare con una persona che non ci renderà mai felici, piuttosto che restare soli e scontenti? Agghiacciante!
Essere single è semplicemente stupendo: non c’è nessuno che ti impone delle cose, che ti ricatta e…si é LIBERI!!
ma devo ammettere anche che a volte ci si sente soli e si ha BISOGNO di un partner. Si ha voglia di ricevere amore e di darlo. Quante volte l’ho passata io sta fase??
Io sto procedendo seguendo il vecchio adagio: meglio soli che male accompagnati. Ma devo anche ammettere che sono single relativamente da poco dopo una relazione di 4 anni….
Meglio soli che mal accompagnati: ma veramente, sai?
Hai avuto una relazione per così tanto tempo? Io mi sarei annoiata!
Basta solo usare un po di fantasia, creatività e tanta tanta vasellina e vedrai che 4 anni ti passeranno in fretta
Ahah sei un genio!
Credo sia veramente la paura di restare soli…come anche la noia, e il cercare la conferma che siamo degni d’amore nei sentimenti di un’altra persona.
So.
Amare qualcuno significa sopratutto amare se stessi e rispettarsi.
In questi 6 anni di quasi convivenza con la mia donna ho attraversato molte “bufere” sentimentali, e metaforicamente ne siamo usciti anche con le ossa rotte, ma ci siamo sempre rialzati.
Come ti ho scritto in diversi tuoi post precedenti, in una coppia non esiste solo sentimento, deve essercianche attrazione fisica, perchè è quella la base di tutto.
Stare con una persona e “amarla” solo per il rispetto che si ha di lei, ma non desiderarla è la cosa più triste del mondo…
Amare una persona, desiderarla già solo con lo sguardo, sapere che tornando a casa, ci si incontrerà e si farà l’amore, sono cose che si devono vivere intensamente.
I rapporti di coppia sono i più difficili ma anche i più gratificanti.
(Si vede che non sono più single da tempo, eh?)
Ciao Ragazze!
Siete invitate ufficialmente al PInk Fan Club Contest:
http://albertolarocca.wordpress.com/2008/06/20/pink-fan-club-contest/#comment-556
Aspetto le vostre idee!
Sicuramente si sta insieme per non stare soli, perchè l’uomo non è fatto per vivere in solitudine… e poi volete mettere una tranquilla e romantica cena a confronto con un “that’s amore” scongelato o un’ubriacata tra amici?
Miranda questo post sa proprio tanto di Sex and the city.. sicura di non essere Carrie?
@Sophieboop: E’ proprio questo che mi spaventa. Sto uscendo da quella fase in cui si crede che due persone stanno insieme solo per un amore forte e travolgente e tutto ciò mi terrorizza.
@Albero: Secondo me, in una coppia, sì ci deve essere attrazione fisica, ma non deve essere considerata come base di tutto. La bellezza è per antonomasia la caducità. Se basiamo un rapporto sul sesso e l’attrazione fisica, tanto vale restare single e contornarci di effimeri amanti di una notte. Tornare a casa e troare qualcuno con cui fare l’amore è bello, ma secondo me è ancora più bello tornare a casa e trovare un “complice” e non un corpo ad aspettarci.
@Vago: Sì, mi hai scoperto. Ogni tanto ho dei momenti alla Carrie che vengono ancora di più accresciuti dal fatto che in questi giorni mi sto rivedendo il telefilm da cui questo blog ha preso spunto. Ma non c’è un po di carrie in ognuno di noi?
Capisco…io ho avuto storie (intendo fidanzata, o cmq storia seria) solo quando alla base, purtroppo a volte solo da parte mia, c’era un amore forte e travolgente. Ora, forse questo a lungo andare non basta, ma continuo a credere che questo amore sia la condizione necessaria per una storia: se c’è amore, c’è anche la volontà, credo, di affrontare i problemi, di migliorare la storia ecc… Non credo di aver avuto storie per la paura di sentirmi sola, visto che lo sono stata praticamente sempre in vita mia…ma ora, anche rimanendo ferma su questo punto, le mie esigenze iniziano a cambiare e credo di essere vicina ad iniziare una fase della mia vita, in cui mi rendo conto che avere qualcuno vicino, con cui sentirsi meno soli…un po’ amati forse, condividendo anche solo un’amicizia “speciale” (Mi è già succeso in passato, scopamici eccetera, ma non c’era…”cuore”)…mi fa bene e fa star bene l’altro…e anche questo, mi terrorizza. Perchè travalica le mie illusioni infantili di principi azzurri e fate turchine, perchè semplicemente, si scontra con la realtà.
So.
Sò che è difficile da spiegare, a volte bisogna viverla una situazione simile.
Ma “amare” solo col cuore una persona, credo che non sia un modo di rispettarlo e rispettare se stessi…
Conosco tantissime persone che per paura di affrontare l’altro, rinunciano alla vita, alla loro vita, pur di non destabilizzare l’ambiente che li circonda…
Perchè principalmente non si ha solo paura della reazione del partner, ma soprattutto delle persone che ci circondano.
E’ troppo complesso per parlarne qui!
Io sono fidanzata da tanto tanto tempo e non mi annoio mai di lui: mi sudano ancora le mani quando si avvicina l’ora di vederlo e durante la settimana non vedo l’ora che arrivi la sera per sentirlo e parlare. L’ìntesa è davvero perfetta: ci capiamo già dal tono della voce e sappiamo come supportarci e consolarci. So di aver trovato il compagno della mia vita ed è per questo che non do mai niente per scontato e che cerco di rendere speciale ogni momento.
Miranda, hai ragione: c’è un po’ di Carrie in ognuno di noi!!
Che triste visione che hai dell’amore e della vita di coppia… Un tempo la pensavo come te, poi mi sono innamorato e ho capito che l’amore vero ti cambia la prospettiva delle cose. Ora sono single e ti confermo: single è bello… ma quando capita di trovare l’amore con la A… allora…
[...] single, solitudine, stare da soli, tradimento, trasgressione, zittella Giusto per riallacciarmi al post di Miranda ieri sera mi sono trovato a pormi una serie di dilemmi ancestrali. Dovete sapere che prima di [...]