E vissero per sempre felici e contenti….
Fin da bambini, ci viene insegnato che esiste un’anima gemella con cui divideremo la nostra vita. Cresciamo con il sogno di essere principi o principesse, che intonando un canto, trovano la felicità.
Crescendo, scopriamo che il sogno di innamorarci di qualcuno ci porta inevitabilmente a rivedere le nostre aspettative.
Stare in coppia spinge a modificare aspetti di noi stessi, fare compromessi e affrontare problemi che non ci vorremmo mai trovare ad affrontare.
Nelle favole non ci viene mai fatto vedere cosa succede dopo che i due innemorati si mettono insieme ed iniziano a vivere la loro storia. Litigheranno per il film da noleggiare? Voleranno dei piatti? Si tradiranno?
Tutti noi abbiamo delle aspettative e dei sogni, ma che fare quando ci rendiamo conto che il nostro compagno/a non ci basta? E sopratutto, cosa ci fa dire “Lui/lei è quello giusto!” ?
Amicizia, affetto, complitcià e del buon sesso sembrano ormai essere diventati gli elementi che ci spingono a dare vita ad una coppia.
Quando usciamo con qualcuno, cerchiamo sempre di apparire al meglio, di non farci mai vedere tristi o arrabbiati, di limitare o nascondere tutte le nostre “manie da single” e cercando di essere speciali.
Parlando con Samantha, ho iniziato a chiedermi: “E’ veramente A+B che da come risultato C?”
Per me esiste solo una grande definizione di amore e di coppia.
Qualche migliaio di anni fa, in Grecia, un matematico scoprì che due numeri avevano delle caratteristice particolari. I due numeri in questione erano 220 e 284. Questo matematico si accorse che, se si scompone in fattori primi 220 (cioè si cercano tutti i numeri per cui può essere diviso senza portare ad un risultato con la virgola) e si sommano questi fattori, la somma darà 284 e viceversa. Erano numeri magici, legati indissolubilmente fra di loro e allo stesso tempo unici.
Ecco cos’è per me l’amore: La somma di tutti gli elementi che “mi dividono” che danno come risultato l’altro, restando comunque due entità distinte.
Niente virgole, niente approssimazioni e, soprattutto, niente compromessi con la mia anima.

La storia di 220 e 284 la adoro
Ti ringrazio! Mi ha commosso quando l’ho sentita la prima volta
Miranda, tutti desideriamo di trovare un compagno nella nostra vita. Quando questo accade, perdiamo letteralmente la ragione. Non ci riconosciamo più. Facciamo cose senza senso. Ma tutto questo ci serve. Ci serve a renderci conto quanto stiamo ’sotto’ quando siamo innamorati.
ahahah
La frase che fa da titolo a questo post nasce da una celebre battuta del film Pretty Woman … mi fa piacere che l’abbiate citata, seppure involontariamente!
@Paesecina: No no, è stata una citazione più che volontaria! E’ un film che amo e che è stato uno dei molti punti di partenza per questo post
@Small: E’ proprio alla luce delle mille pazzie che ho fatto per amore che mi sono reso conto che prima del rispetto e amore verso il proprio compagno, devono essere l’amore e il rispetto verso se stessi che devono portare avanti un rapporto. Se uno perde la propria identità per un altra persona, allora quella è una persona dannosa e va allontanata il prima possibile.
Anche a me piace molto Pretty Woman, quella battuta l’ho adorata non appena l’ho sentita!!
Insomma ora so da chi prendere i consigli d’amore….da Sex In The City! A presto!
@miranda: è logico. Tutti commettiamo questi errori. La cosa fondamentale è rendersene conto. ^.^
@Paesecina: Tesoro, così mi fai arrossire! Torna presto a trovarci
@Small:Sì, esatto. La sfiga è che molto spesso ce ne accorgiamo troppo tardi
Ahahah già, è così purtroppo. Un bacioneee
Non si va da nessuna parte, senza il rispetto e l’amore verso se stessi. Ti sembra di muoverti, di combinare qualcosa, ma sei come in una ruota che spesso è una ruota di tortura. Finisce che ti “accontenti”, perché devi (leggi: perché gli altri vogliono così) o perché pensi di non meritare di meglio: le storie di questo tipo o finiscono male, o generano infelicità. Alle volte è necessario soffrire molto per capirlo… Ma si può trovare il proprio 220, o il proprio 284…
Ma che bel pensiero Miranda. è così difficile dire cosa sia l’amore e la coppia e i sentimenti che si provano… eppure ci sei riuscita benissimo! E poi questa cosuccia dei numeri è bellissima, non l’avevo mai sentita (lo sapevo che la matematica serviva a qualcosa… ihihih).
Hai davvero un (bel) po’ di Carrie nella tua personalità… che carina
Ciao ragazze!!
come state? Da parecchio che non vi becco!
*BACIONE*
hai ragione!! siamo tutti e due incasinatissimi!! io ho in chiusura dei progetti e a mala pena riesco a trovare il tempo per rispondere ai commenti dal cellulare!!
Don’t worry! Volevo solo salutarvi!
Aspetto un vostro post al più presto
Saluti
bello, bel post.
mica facile, parlare d’amore. o forse è solo difficile per me leggerne?
Guarda, secondo me parlare d’amore è come “ballare sull’architettura”… Per capirsi, per me l’amore andrebbe solamente vissuto, ma prorpio per l’intensità di alcune sensazioni , bisogni o semplicemente aspettative collegate ad esso, tutti abbiamo bisogno di parlarne per capire meglio questo sentimento e alle volte noi stessi.