Sex in The City

“Perversione è quella parola che le persone noiose usano per chiamare le fantasie altrui”

Il Viaggiare e l’Erotico giugno 7, 2008

Filed under: erotismo,gay,Pensieri,sesso,viaggi — sexinthecity - Samantha @ 2:50 pm
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Il viaggio ha sempre rivestito per me una componente profondamente erotica, per svariati motivi, sia per le grandi scopate che mi sono sempre fatto a giro per il mondo, sia per i mille odori, profumi, volti (soprattutto questi ultimi) che mi si frappongono in maniera confusamente erotica nei miei mille spostamenti.

Il mio lavoro, che qualcuno potrebbe pensare la puttana (e non ci si allontana di molto), mi porta a viaggiare moltissimo per l’italia e l’europa, se a questo aggiungiamo la mia compulsiva mania di viaggiare per piacere (qualunque tipo) capirete bene come tra treni e auto, passo il mio ameno tempo a districarmi nel complicato ma divertente mondo del turismo fai da te!

Qualcuno si potrà domandare “cazzo c’entra l’eros e il viaggio?!” ehh cazzo c’entra… ora ve lo spiego.

Questo post lo stò scrivendo dal treno che da Padova verso Milano.. ma iniziamo con più calma…

Venerdi pomeriggio dopo aver finito di lavorare passo dalla mia gelateria preferita, saluto i miei amichetti e parto alla volta di Bologna dalla mia amena cittadina marina toscana!

La sera si sarebbe tenuta una delle più divertenti serate ursine italiane con tanto di compleanno della stessa festa e di un mio caro amico organizzatore… al quale confronto, a proposito di mignotte, io sono solo un giovane ragazzino innocente.. ^__^

E qui parte il mio viaggio fisico e fantasioso. Ho sempre amato il treno, ma non in quanto strumento di movimento… ma per tutto l’indotto che esso porta…

Le stazioni in particolar modo così come i treni sono ricchi di passeggeri talvolta interessanti, vedere quelle persone ferme li sulla banchina in attesa di un treno (probabilmente in ritardo) mi diverte e mi fermo ad assordarli, forse il mio spirito voyeuristico che viene fuori… probabilmente si! ^__^

Nella valigia il kit della brava mignottella di bosco: Preservativi (tanti), lubrificante a base d’acqua, luan (per i meno temerari o per i più stretti!) profumo Blu di Polo Ralph Loren, deodorante, crema viso, contorno occhi (dormo 4 ore per notte!!! Ne necessito e non fate quelle facce… ogni mignottella hai suoi trucchi!) trimmer per barba per mantenere quell’aspetto un po’ trasandato da barba perennemente di tre giorni che piace molto ai miei amanti, doccia schiuma rigorosamente comprato in erboristeria con essenze tipiche del “vero maschio”, pantalone corto combat, 1 lacoste manica corta, 1 lacoste manica lunga, 1 polo a strisce della quick silver, cellulare (con rigoroso tono di sex and the city come suoneria!), lettore mp3 e le mie due estenzioni ovvero computer (dal quale scrivo) e macchina digitale reflex… rigorosamente CANON! (i veri froci usano canon!)

Mi siedo sul treno in direzione Bologna e tanto per non smentirmi mi metto a guardare su computer gli episodi di Ugly Betty giusto per aumentare il mio senso di Glam. Stanotte mi attenderà un interessante serata al Feed The Bears, circondato da amanti amici e complici di ogni genere, forma e soprattutto dimensione 😉

La serata passa tranquilla all’insegna dei vari saluti di rito ad amici… mentre aspetto che i ragazzi dove dormire questa notte (uno di questi un’artista di nota fama internazionale) si facciano vivi mi guardo attorno e scopro diversi ragazzetti di cui avevo visto i profili su internt.. Toc toc, il mio cellulare mi bussa facendomi presente l’arrivo di un messaggio, sono arrivati.

Da bravo ospite li raggiungo all’ingresso, lungo la strada vedo un ragazzo di una bellezza disarmante, due occhi splendi, ma… devo andare dai miei amici, lo degno di uno sguardo appena giusto per non fargli capire che lo stavo guardando… uno di quegli sguardi annoiati che si posa sulle vetrine già viste diverse volte.

Lo supero continuo… e.. mi sento chiamare con il mio nome di battesimo, mi giro, come cazzo fa questo a sapere come mi chiamo?

Accenno un timido ciao con il capo un sorriso di circostanza e con tono tranquillo e dissoluto “ci conosciamo?” con uno sguardo che in realtà voleva dire “come cazzo fa stò gran figo a sapere chi sono e come mi chiamo?”… La descrizione è necessaria in questi casi in quanto poche volte mi capita di vedere bei ragazzi a questa maniera.. e come ho già detto sono un esteta, amo le cose belle… alto… carnagione scura abbrozzata naturalmente (niente lampada) occhi verde smeraldo auto illuminati anche al buio capello alla Smith (il ragazzo si Samantha) ma castano scuro, labbra carnose ma non troppo, naso interessante… e soprattutto un corpicino da favola incorniciato in una canotta Nera che gli mostrava queste meravigliose spalle, pantalone bianco di Dolce & Gabbana, fibbia grossa, stile repper americano e un sorriso da favola, mi guarda con aria affettuoso e mi dice “come stai?” rimango interdetto per quei secondi necessari al mio cervello per andare a cercare in archivio… CAZZO un mio ex amante… che non vedevo da più di un anno che chiamerò per l’occasione Luca… lo guardo quasi perplesso ma senza farmi sgamare il fatto che era passsato più di un anno e svariate ore di palestra di differenza! “ciao Luca, non ti avevo riconosciuto” ad un certo punto il mio cervello fa riaffiorare il ricordo relativo a lui e il motivo per cui avevo smesso di vederlo, l’anno prima ci eravamo conosciuti e lo avevo maltrattato, perché era un ragazzino impertinente e maleducato. Io con la mia imparziale e giusta cattiveria che mi rappresenta lo avevo devastato pezzo pezzo fin tanto che non avevo visto sanguinare la meninge. Attimo di panico penso: MI ODIA…

Aveva provato a ricontattarmi su MSN un po di tempo fa e aveva ricevuto una serie di cattiverie anche in quella situazione che la metà sarebbero bastate a massacrare un esercito

Per farla breve… 5 minuti dopo eravamo a parlare e a chiarire, ero palesemente imbarazzato dalla sua bellezza ma come da copione me la sono tirata talmente tanto che alla fine mi sono limitato ad un casto bacio sulla guancia per salutarlo e ad un “Hai ancora il mio numero? Io non ho il tuo, chiamami quando vuoi!” e me ne vado nel finire della notte bolognese alla volta di Padova dove questa notte dormirò in una villa di fine 500.

Dopo la tranquilla e corta dormita (solo 6 ore) mi sveglio, doccia-colazione-pranzo e nuovamente alla stazione di Padova dove mi aspetta un nugolo di visi che mi ispirano a scrivere questo post.

Alla volta di Milano dove mi attende un giovane virgulto di 22 anni un mezzo fascistello (come si fa ad essere fascistello e frocio mi sfugge… ma vabbè) un po’ bruttino ma simpatico e soprattutto culturalmente interessante. Per la seconda parte… dovrete aspettare domani nel post bear pride!

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2 Responses to “Il Viaggiare e l’Erotico”

  1. mmm… aspetto il sequel, con ansia. Alf**

  2. […] puntata precedente (che potete leggere qui la prima parte e la […]


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