Sex in The City

“Perversione è quella parola che le persone noiose usano per chiamare le fantasie altrui”

Il viaggiare e l’Erotico – Parte 2 giugno 8, 2008

Filed under: erotismo,gay,Pensieri,sesso,viaggi — sexinthecity - Samantha @ 5:24 pm
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Eccomi arrivare puntuale (miracolo) alla stazione di milano dove le curve metalliche mi accolgono come docili pancie materne steampunk. Adoro quelle volte di vetro e acciaio che mi ricordano così tanto una francia che non abbiamo nei nostri lidi.
Scendo e insiprando profondamente raggiungo piazza duomo dove mi aspetta una comitiva piuttosto variegata che assolutamente non conosco, si presentano, sono un bel ciccio biondiccio di torino, un ragazzetto di milano (solo di adozione) con un culetto che parlava, un altro ragazzo cacciatore con due occhietti azzurri niente male… ma solo quelli e ovviamente il mio 22enne per cui mi sono fatto svariati centinaia di km…
L’impatto non ha affatto dei migliori, esco con la mia splendida valigia trolley color verde pistacchio degna della migliore Carry e con il mio solito fare spavaldo mi dirigo verso la comitiva, mi si para davanti Roberto (chiaramente nome di fantasia! ^__^) con… camicia a righe rosse e bianche con tanto di iniziali del suo nome sotto cuore, giacchetta blu con STEMMA SABAUDO (no comment), jeans slavati ma in tono giusto e… poi … l’orrore.. un paio di MOCASSINI ROSSI talmente brutti e talmente orrendi che devono essere costati una fortuna, in quanto qualunque scarpaiolo si rifiuterebbe di farli e quindi deve aver pagato qualcuno MOLTO per farseli fare!
Io manca poco cado dai tacchi (metaforicamente parlando) e soffermandomi sulle scarpe inizio a ridere a crepapelle… lui mi guarda “cazzo ma allora è vero che sei uno stronzo!” ed io alzando gli occhi verso il suo viso dopo interminabili minuti passati a rimirare quelle orribili scarpe “avevi qualche dubbio?”
Lui innocentemente scuote la testa non sapendo cosa gli sarebbe toccato di sopportare quello stesso giorno!
Devo dire che però in foto non rendeva per niente, difatti mi ritrovo davanti questo bel ragazzino giovane con un bel visetto, moro e con due occhi tra il nocciola e il verde leggermente cangianti, un bel sorriso anche se ha un po di dentoni e un nasino perfetto e da morsi! “si inizia bene” penso pregustando la serata.
Poco dopo inizia a passare il gay pride di milano… ora… personalmente di cose brutte in vita mia ne avevo viste tante (vedi i mocassini rossi NDR) ma quel pride… dire che era triste era usare decisamente un eufemismo… sarà che vengo da una città dove si sa come divertirsi e come fare le carnevalate… ma quelli avevano veramente molto da imparare… insomma… 2 camione pieni di frocie più tardi ci troviamo a chiacchierare tutti insieme e gentilmente mi becco l’appellativo di acido solo per un paio di battutine e frecciatine a Roberto.
Va fatta una piccola premessa, il ragazzo in questione non è solo pieno di se (no non io…o meglio si io sono pieno di me, ma stavolta mi riferisco a lui roberto!) ma per di più dice di essere possessivo e geloso. Purtroppo io ho un grosso problemi con i gelosi e i possessivi, non li sopporto proprio e, se posso fare qualcosa per farli incazzare andate tranquilli che lo farò senza nessuna remora morale! Inoltre lui mi aveva detto che voleva solo conoscermi e che non sarebbe MAI e POI MAI diventato un mio amico di letto (fuck buddy) o un mio Amante in quanto “lui non è un ragazzo facile” lasciando perdere dissertazioni filosofiche sui ragazzi facili, sulla morale cattolicogayunpomalata (no, non è un errore di battitura), che riprenderò probabilmente in qualche altro post, dopo che uno mi risponde in questa maniera è un po come dichiarare guerra agli stati uniti e sperare di non ricevere risposta! ^__^
Decido quindi di prendere la palla al balzo e di iniziare a flirtare con il ragazzino dal bel culo sopra citato sapendo perfettamente che non avevo speranze ma con il puro gusto di far rodere il mio “non voglio essere un tuo amico di letto”. Qui il destino mi viene incontro servendomi una serie di chicche su di un piatto d’argento degne dei migliori film umoristici difatti scopro di aver un sacco di cose in comune con sto ragazzo tra cui l’amore per la fantascienza e alcune serie tv, i musical etc.. e quello che era iniziato come una sorta di ripicca si trasforma in una piacevole chiacchierata, tanto che perdo di vista il mio obbiettivo e lo perdo di vista talmente tanto da non dosare la cosa e fare andare in gelosia quasi pietosa Roberto.
Quando mi riprendo dalla mia diarrea lessicale mi rendo conto che roberto è furente, mi guarda con i suoi occhietti tra il triste e l’incazzato al che il suo amico ciccio mi chiede se lo accompagno al mac, capendo che cosa mi sarebbe toccato…
“sai Roberto c’è rimasto male che flirti con franco”
“lo so, lo stò facendo a posta”
“ma allora sei stronzo?”
“Già, molto, anche se preferisco definirmi, REALISTA”
“No sei stronzo!”
“come preferisci!” sorrisino malizioso
La cena viene fatta all’iguana, un locale di milano molto carino e STRAPIENO Di bei ragazzi che sono etero nella stessa misura in cui io sono il presidente del Guatemala!
E li iniziamo a bere, è inutile dirvi che la bevuta da me presa era un cosmopolitan che però mi viene servito talmente tanto annacquato che il rosa vivo si è trasformato in un color rosa pallido antico… ma… disquisizioni sui colori a parte era tutto discretamente buono.
La sera decidiamo di andare dopo diverse peripezie al Borgo dove praticamente avevano deciso di ritrovarsi tutti i froci milanesi e pure i froci dei piani di esistenza vicini e di qualche pianeta di questa galassia!
Ci saranno state a dir poco 10 mila persone, poi il vaticano e la destra si domanda come estirparci? Basta fare un’enorme festa e poi bombardarci ed ecco risolto il problema di 10mila gay! ^__^ Semplice veloce e soprattutto indolore!
E qui inizia la parte forse più ilare della serata in cui Roberto continua a guardarmi con occhietti sempre più pieni e vogliosi. Io lo guardo e sorrido in maniera molto enigmatica e senza far trasparire il fatto che me lo sarei scopato in tutte le sale, pure pucciato nella salsa tartara!
Tra una mia fantasia culinario/sessuale e l’altra guardo lui che scrive un messaggio, dieci minuti dopo mi si avvicina e mi dice “non hai il cellulare dietro?” io sbianco e penso che i mocassini rossi non sarebbero stati l’unica cosa ridicola di quella giornata, inarco un sopracciglio e ingoiando vistosamente la saliva ormai azzerata cerco nella tasca il celluare… e guarda caso un messaggio…
Il sopracciglio si inarca sempre più mentre prevedo la catastrofe che sarebbe successa di li a poco. Sul display del cellulare il famigliare simbolo della letterina campeggiava in alto a destra.
In un nano secondo invoco tutti gli dei di tutti i pantheon che conosco sperando che non fosse stato quel ragazzino a mandarmi il messaggio ma la mia era chiaramente una vana speranza…
“So che non è molto di classe dirlo via sms… Comunque sei molto Carino :-)” e mentre il display mi mostrava queste poche parole dentro di me stavo per scoppiare a ridere, cercando di trattenermi lo guardo con uno sguardo tra il “mio dio” e il “ora scoppio” lui mi guarda, sorride e io li non ce l’ho fatta e gli sono scoppiato a ridere in faccia in maniera vistosa.
Lui che si giustifica, io che cerco di trattenere il riso per quella ingenua e bambinesca dimostrazione di affetto ma più lui parlava e più io non trovavo parole da dire e mi venivano solo delle sguaiate risate, finchè mi guarda modello Manga Giapponese con gli occhioni grossi vitrei e leggermente vibranti e mi dice “il profilo non ti fa giustizia, dal vivo sei fantastico” e li non ho resistito… e… Gli ho riso in faccia penso per 10 minuti circa, io mi sarei voluto uccidere, lui penso pure… poi si intristisce e va a bere… e io anziché seguirlo guardo i suoi amici che nel caos del Borgo non avevano capito cosa era successo e continuo a ridere come uno scemo da solo pensando a quanto era stato adolescenziale, tenero e tutto sommato maldestro quel gesto!
Quando mi riprendo capisco che non posso essere così stronzo e mi dirigo verso il bancone del bar dove lo trovo con una faccia stile Elio e le storie tese “Occhio spento e viso di cemento!”
Gli cingo la vita “che prendi?” “vodka liscia” il mio sopracciglio risvetta verso l’alto trattengo le risate anche stavolta e con fare un po più serio mi avvicino al suo viso, lo bacio sulla guancia con fare amichevole e gli sussurrò nell’orecchio “Grazie… anche se tremendamente goffo ho apprezzato il gesto!”
Lui mi guarda con sti occhioni “scusa ma mi metti troppo in soggezione non sapevo come dirtelo… eh… non l’ho mai fatto, non mi è mai capitato una cosa simile, è solo che sei uno stronzo e io… ecco mi sento in soggezione e poi tu con il tuo comportamento da riccio ecco.. insomma mi metti in soggezione” lo guardo sorrido con fare un po beffardo “si bhè il concetto è chiaro SOGGEZIONE! Vogliamo la prossima volta trovare almeno dei sinonimi? Almeno alziamo un po il livello della discussione?” e lui “cazzo sei veramente stronzo” e io “Si un’adorabile Stronzo!” … “già… purtroppo hai ragione!” lo guardo sorridendo “ok ora non inziare a diventare vero ed emotivo, non è SEXY!”
1 negroni e una vodka liscia più tardi eravamo al centro della pista a ballare quando iniziano una serie di canzoni… di cui purtroppo conosco la coreografia, inizio a ballare come un matto e tutti gli occhi si puntano su di me, 2 ragazzi mi sorridono, un terzo mi viene a chiedere se sono fidanzato “no, sono solo in compagnia” e il mio personale spettacolino va avanti finchè Roberto mi guarda “sai ti avevo mentito sul sms non sei molto carino, sei PROPRIO BONO!”
Ora.. ci sono 2 cose che non si deve fare mai con uno convinto e pieno di se come il sottoscritto, una è calarsi le braghe di fronte e l’altra è di non farmi complimenti oltre il limite dell’accettabile altrimenti l’ego si espando troppo… e lui ha violato entrambe le leggi.
Il mio ego era alle stelle, la mia porcellitudine pure, lui era cotto e non bastava che mettere qualche spezia… piccante!
Lui mi guarda e mi sussuranell’orecchio “sai, non ti capisco proprio, non capisco se sei semplicemente uno stronzetto che a queste serate viene, guarda qual è la migliore offerta e poi decide o se hai anche dei sentimenti” io mi limito a sorridere e inizio a ballarci sempre più vicino, inizio a baciarlo prima in maniera molto casta… poi prendendolo e … bhè diciamo quasi simulando un orgasmo in pista ^__^
Lui continua a bere per sciogliersi, io continuo a ballare come un matto e a dare spettacolo
E la serata finisce con lui completamente ubriaco che mi fa continui complimenti, io gli reggo la testa e gli faccio presente di stare zitto per non superare il livello di “patetismo” consentito dalla legge gay ^__^
La sera chiaramente non abbiamo fatto nulla anche se si era ripreso, anche perché lui ha dormito sul divano e io mi sono addormentato tra le braccia di un mio caro amico (solo amico) che ci ospitava e che purtroppo aveva problemi affettivi… o meglio il suo ragazzo in quel momento era a fargli le corna da altri parti…
Quindi come tutti i film nonsense che si rispettino un ubriaco sul divano che farneticava, io in un letto TONDO in una casa meravigliosa (questa amico è un architetto di una certa fama) che mi piangeva tra le braccia addormentandosi come un bambino.
E adesso nel treno di ritorno verso la città che mi dà i natali, con Mika nelle orecchie mi pongo la stessa domanda che il mio amico mi ha fatto ieri notte “Perché noi gay siamo così?”
E’ difficile dare una risposta ad una domanda simile e molte delle risposte potrebbero sembrare banalità mal dette. Mi limito a guardare il mare che scorre lungo i finestrini del treno e chiudo questo post mentre arrivo nelle 5 terre godendomi il meritato riposo del guerriero e pensando che anche a questo giro di giostra è andato bene “Venghino signori, chi prende il serpente vince un altro giro!”
Un altro giro, un’altra corsa, un altro viaggio.

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12 Responses to “Il viaggiare e l’Erotico – Parte 2”

  1. sparare sulla croce rossa è reato, come un letto TONDO in casa di un architetto!
    il narcisismo è patologia largamente diffusa e incurata…
    buon viaggio
    Alf**

  2. Nello Says:

    Il titolo c’entra n’emerita mazza… per il resto… bah!

  3. sexinthecity Says:

    si, forse hai ragione, sparare sulla croce rossa è reato… ma talvolta si mettono volontariamente sotto fuoco nemico giusto per continuare la metafora…

    per quanto riguarda il letto tondo… bhè è sempre una questione di punti di vista, personalmente lo trovo scomodo e tremendamente americano, ma tutto sommato divertente…
    per quanto riguarda il narcisismo non è altro che la migliore arma di difesa che il nostro ego ha per sopravvivere!
    mi auguro che i anche tu possa fare un ottimo viaggio 😉

  4. sexinthecity Says:

    xnello: si hai perfettamente ragione sul titolo, per il resto, qui si parla di amenità con spunti di riflessioni per perdersi nelle cazzate che scrivo 😉
    non prendersi sul serio è abbastanza importante per capire che siamo umani

  5. un blog è fatto apposta per battibeccare per cui:
    la crocerossa è sempre sulla linea di fuoco e per uscire dalla scomoda metafora che oltretutto io ho inaugurato, un ragazzino è attratto sempre da ciò che gli è proibito (e tu lo sai) deve conquistare i confini geografici del SE.

    il letto todo fa cafone, enon mi dilungo, fa coppia con uno specchio sul soffitto.

    il narcisismo non è arma di sopravvivenza perchè introietta e annulla la realta. Si sopravvive avendo a che fare direttamente con il reale. Ma questa può essere scelta consapevole perciò leggittima.
    tuttoquì, Alf**

    NB ma un amante, seppur occasionale, deve essere considerato come un nemico? (cito: ma talvolta si mettono volontariamente sotto fuoco nemico )

  6. sexinthecity Says:

    x altung: adoro la disquisizioe e il battibeccare e tu mi sembri della mia stessa pasta 😉
    per quanto riguarda i ragazzini è tremendamente vero ma allergherei la definizione agli esseri umani in generale, persino io, nella mia semiperfezione (è chiaramente ironico!!!!!!), sono attratto da ciò che non posso raggiungere… vedi per esempio gli etero!

    Sul letto e lo specchio sono d’accordo con la cafonaggine, ma come dire… l’esser cafone è talvolta saziante

    Non ritengo che il narcisismo annulli completamente la realtà. come tutte le cose se nella giusta dose può essere interessante e divertente da gestire, ovviamente va sempre usato come strumento per l’ilarità e per non prendersi mai troppo sul serio ma ovviamente questa è la mia più che personale visione della cosa.

    Per quanto riguarda gli amanti seppure occasionali… può sembrare strano ma porto loro un profondo rispetto, in quanto se non portassi rispetto a loro, non porterei rispetto a me stesso, la metafora della guerra è un po per parafrasare il famoso detto in guerra e in amor tutto è permesso. D’altro canto il vezzo dell’amore (nel senso più sensuale e sessuale del termine) è simile ad un terreno di battaglia in cui talvolta non ci sono ne vincitori ne vinti…
    se poi vogliamo allargare la metafora in ogni campo di battaglia vi sono dei morti… e i poeti francesi appellano l’orgasmo “La petite mort” ovvero la piccola morte… quale più soave, tranquilla e pacifica “morte” di questa?

    p.s. ho visto che mi hai blogrollato come NARCISO!!! ^__^ grazie!

  7. …non mi dare troppa ragione, sennò non ci provo gusto e finisce che non mi godo la tua semiperfezione! 😉

    NB come preferivi essere bloggorollato sennò: L’UNTO!?

    Alf**

  8. sexinthecity Says:

    un piccolo contentino ogni tanto te lo posso anche dare… per quanto riguarda il blogroll direi che Narciso è perfetto.. L’unto mi sa troppo di soffritto! 😉

  9. il Signore ne avrà a male, ti è sfuggita la citazione…?
    naaaaaaaaaaa 😀

  10. sexinthecity Says:

    ebbene si mi è sfuggita.. ti prego mio sileno illuminami! 😀

  11. federuco Says:

    Grazie per questo blog, decisamente divertente ed originale.
    Per tutti gli amanti del viaggio consiglio questo blog molto interessante: http://worldsitetravellers.wordpress.com/

    Ciao

  12. […] Nella puntata precedente (che potete leggere qui la prima parte e la seconda): […]


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