Sex in The City

“Perversione è quella parola che le persone noiose usano per chiamare le fantasie altrui”

One Short Day in the Ethernal City – Parte II novembre 13, 2008

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Ora per quanto la mia fantasia sessuale mi porti ad infiniti voli, ad andare con un fidanzato proprio non ce la faccio, la parte dell’amante non mi si addice.
Decido quindi di rinunciare a quel sensuale bocconcino che mi si pone di fronte e che avrebbe facilmente ceduto alla mia corte.

Lo ammetto, avevo voglia di rivederlo ma ero perplesso… scendere a roma? io… Sam… per vedere qualcuno… oltrettutto fidanzato… decisamente anomalo… e poi penso: “nel fine settimana sarà sicuramente con il suo ragazzo!”

Mentre parlo e spiego tutto questo a Bree lui mi guarda perplesso “in realtà tu non mi stai chiedendo un consiglio, tu vuoi solo tirare fuori quello che vuoi fare. Tu, hai già deciso!”

Quanto aveva ragione quella finta signora americana trasferita nella periferia Toscana mentre cucinava degli splendidi rigatoni alle verdure! 😀

Ma la mia non

era proprio la voglia di andare a trovare il ragazzetto quanto piuttosto una voglia strana, una voglia che non sentivo ormai da molti molti anni… quella voglia di fare una follia… di prendere e decidere all’ultimo minuto di andare a roma o a barcellona o in qualsiasi altro posto dove il mio spirito mi portava.

Da ragazzino lo facevo sempre, anche quando non avevo soldi, me ne fregavo vivevo con quello che avevo ma mi divertivo, mi sentivo vivo! 😀

qualche spicciolo nei pantaloni, tanta follia nella testa ma soprattutto voglia di scoprire e conoscere cose nuove.

Una voglia che avevo sopito ma mai dimenticato.

Esco da Bree ringraziandola per i saggi consigli che ovviamente non seguirò facendo chiaramente di testa mia.

Ovviamente non avevo ancora un posto dove dormire ed erano già le 17 del pomeriggio, non avevo un treno da prendere e nemmeno nessuno che mi portava alla stazione ma da li a breve avrei risolto.

Nel ritorno in macchina faccio mente locale, solo i pazzi aiutano altri pazzi e così per prima cosa chiamo lollo, l’unico amico di Roma abbastanza pazzo da donarmi un giaciglio all’ultimo minuto.

“lollo… ma se ti dicessi che stò per prendere un treno tu me lo trovi un posticino?”

non mi lascia finire la frase che mi dice

“Puoi dormire da me tranquillo a che ora arrivi!?” io ci penso un’attimo “emm ancora non lo so… ti posso fare sapere più tardi?”

sorride sornione “vai tranquillo Sam chiamami appena sei sul treno!”

Rialzo il telefono e chiamo Giulia “Amore… quanto mi vuoi bene?” e lei ridendo dall’altra parte

“Dipende dal favore che mi stai per chiedere… se per esempio mi stai chiedendo di accompagnarti alla stazione per prendere un treno per Roma, la risposta è si!”

io rimango basito per qualche secondo

“ma… ma… come fai a saperlo?” giulia anch’essa divertita “bhè.. sam ti conosco da 18 anni, siamo cresciuti insieme, ti voglio bene… e si vedeva lontano un paio di miglia che avevi voglia di andare a roma… e se devo dirla tutta… sono contenta che tu abbia deciso di scendere.. penso che ti faccia bene dopo questo periodaccio!”

Sorrido ringrazio con semplicità e attaccando il telefono penso a quante meravigliosi amici ho accanto a me, a quanto mi vogliono bene e soprattutto a quanto ogni volta mi riescono ad aiutare. Forse l’uomo migliore è colui che accanto a se a grandi amici che lo consigliano e lo lasciano sbagliare… chissà..

Vado a casa prendo lo zaino e lo riempo quasi casualmente di abiti e mentre mia madre mi vede “Immagino che dormi fuori” io la guardo sorrido “emm… si.. quasi” “ci vediamo domani per pranzo?” io sempre nel naso tra zaino e cassetti “emmm no ci vediamo lunedi, forse martedi… a proposito stò partendo per Roma”

mia madre non ancora rassegnata di avere un figlio completamente folle scuote la testa e se ne va bofonchiando in soggiorno.

Guardo il treno avevo meno di un’ora per prenderlo, chiudo il portatile, lo metto in borsa anch’esso (inseparabile compagno di viaggio), mi dirigo a casa di giulia, lascio la mia macchina, ci si dirige in stazione, pausa Mac, Giulia mi guarda anch’essa eccitata per me, mi abbraccia e mi augura un forte in bocca al lup e via sul treno di corsa!

Mi rilasso un’attimo e sento quel brivido lungo la schiena che non sentivo ormai da quando in quei primi ventanni mi dilettavo ogni settimana a prendere un treno in una direzione diversa, diversi panorami, diversi amici, infinite esperienze che mi hanno permesso di essere quello che oggi orgogliosamente sono.

Apro il portatile e inizio a scrivere questo post mentre il cellulare mi si connette ad internet, facebook e msn si aprono, aggiorno il mio stato su entrambi dichiarando la direzione del mio treno.

Miranda si connette da li a poco, legge lo status e mi contatta “dimmi che stai scherzando!” e sopratutto “dimmi che non stai venendo per quel ragazzino”

Lo rassicuro che l’unico ragazzino per cui sto venendo giù si chiama Samantha e che si doveva rimettere quanto prima (è malata il povero Miranda!) perchè saremmo dovuti andare a vedere insieme Basquiat e Picasso!

Ore 23.45 atterro a Roma Ostiense dove Lollo e un suo amico mi attendono in macchina mi caricano e via… verso il colosseo dove ci aspettano le solite vasche con le solite finocchie perse romane… arrivo scendo… e respiro… mi sento a casa, sono forse uno dei pochi che respirando l’aria di roma, riprende finalmente a respirare dopo tanto tanto tempo… 3 mesi erano passati dalla mia ultima calata, troppo!

e li ebbe inizio la mia serata romana!

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6 Responses to “One Short Day in the Ethernal City – Parte II”

  1. vago Says:

    Bellissima idea quella di prender il primo treno e partire!
    Prima o poi lo faccio anche io… e non so se poi ritorno a Roma 🙂

    Basquiat e Picasso + Pittori Fiamminghi.
    E’ tanto che dico che ci devo andare…

  2. vago Says:

    Bellissima idea quella di prender il primo treno e partire!
    Prima o poi lo faccio anche io… e non so se poi ritorno a Roma 🙂

    Basquiat e Picasso + Pittori Fiamminghi.
    E’ tanto che dico che ci devo andare…

  3. Non ne sarei capace. Io ho sempre bisogno di programmare e riprogrammare ed organizzarmi e via dicendo!

  4. grande! il mio orsetto preferito va incontro ai desideri (quelli sopra la cintola) mi piaci. Buon viaggio.
    Alf***

  5. Prendere il treno e partire è una delle cose per cui vale la pena vivere.

    Un saluto e un post (e annessa discussione) che ti segnalo: http://ale1980italy.wordpress.com/2008/12/23/contro-natura/#comment-3535

  6. smallstar Says:

    ciao!!!!
    come state??
    mi siete mancati..
    un bacio


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