Sex in The City

“Perversione è quella parola che le persone noiose usano per chiamare le fantasie altrui”

Essere single o essere soli, questo è il dilemma! ottobre 25, 2008

Filed under: Senza categoria — sexinthecity - Samantha @ 4:52 am
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into-the-wildEssere single oggi nel mondo gay è veramente così difficile?

Mi guardo attorno, sono quasi due anni che sono single. Di sicuro non giova troppo alla mia pelle visto la discontinuità con cui scopo, ma di sicuro non mi sento male, non più di quanto non si senta un essere umano medio.

Ma allora perchè tutti ricercano questa agognata felicità? e sopratttutto perchè la felicità è solo considerabile insieme a qualcuno?

Stasera parlavo con Dorothy il quale si è

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ancora una volta… ragazzo! ottobre 19, 2008

occhio azzurroEro li questa sera, bevevo un caffè con un’amico di roma che sta lavorando a viareggio, guardo il cellulare, circa le 2.

Saluto il mio amico, mi volto, esco… e li… su quell’uscio che svariate volte varco nei fine settimana lo vedo, bello come un tempo, forse anche di più, bello come quando accanto di banco ci scambiavamo occhiate complici e bigliettini con la risoluzione degli esercizi.

Colui di cui ero innamorato da ragazzino era li davanti a me e ora come allora, mi guarda e mi sorride con i suoi occhioni azzurri e pieni di

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Deimos e Phobos ottobre 11, 2008

Filed under: Amore,gay,Pensieri — sexinthecity - Samantha @ 3:27 am
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Deimos e phobos stanno in agguato come la scintilla di vita di un parto non voluto. Mi aggiro pensieroso per vie d’acqua il cui salmastro mi ricorda di essere in bilico tra realtà che non mi appartengono più e sogni che vorrei vedere realizzati.

Respiro lentamente e lui mi ascolta nel mio lamento. Si sta finalmente svegliando dopo la pausa estiva, ebro di tutte quelle persone che nella calura abusarono di lui . Uno scafo blu come la notte si riflette nel suo nero creando frastagliate geometrie che mi ricordano un kaleidoscopio di assurdità..

E tutto questo (more…)

 

viaggio a roma – giovedi luglio 17, 2008

sottotitolo: Meglio un’orgia oggi o un pompino domani?

Decido di non poterne più di casa mia e di viareggio, ho bisogno di fare un po di sano turismo sessuale a roma e soprattutto ho bisogno della tranquillità che solo la casetta nella città eterna mi riesce a dare.

La mattina mentre sbrigo un appuntamento di lavoro ho la malaugurata idea di tamponare uno, premetto che da quando ho la patente è il primo incidente che faccio e quindi non avevo la benché minima idea di quello che vi era da fare. In compenso mando un messaggio a Miranda dove gli faccio presente che il malcapitato era un idraulico… ora non so se è stato il fatto della lotta di classe, dell’immaginario erotico o chissà quale altra cosa, ma la botta alla sua macchina non sarebbe stata l’unica botta che gli avrei dato! Ma pareva brutto dire all’aitante idraulico “scusa, visto che ti ho già tamponato la macchina.. ed ora mai abbiamo una certa confidenza, posso tamponare te?”

La partenza per roma era prevista alle 3 del pomeriggio ma non riesco a partire prima delle 10 di sera, considerando che miranda e amiche varie mi aspettavano per le 9 a roma.. ero un tantino in ritardo. Avverto le mie amiche che arriverò tardissimo e mi incammino in macchina verso firenze.

Sull’autostrada mi chiama Mimi che aveva organizzato una simpatica orgetta e io sarei stato l’ospite d’onore, purtroppo ero già partito, mi mordo la lingua e proseguo verso roma! Chiamo Miranda “Amore, sappi che per venire da te ho rinunciato ad un orgietta con ragazzini, mi devi un pompino!!!”

Lungo il tragitto visto che mi (more…)

 

Una partenza funesta! luglio 16, 2008

Prima di tutto vogliate scusarci per la nostra prolungata assenza ma la piccola Miranda è impegnata con un esame e io avevo un progetto in chiusura. Eccoci finalmente ritornati da voi con nuove entusiasmanti avventure! Questo è solo la prima parte di un post in più puntate che vi racconterà tutto quello che avreste voluto sapere sui nostri pazzi week end romani ma non avete mai osato chiedere!

Mercoledi Sera

Tutto ebbe inizio in una tempestosa notte estiva… emm volevo dire in una torrida notte estiva dove preso dalla noia, dal caldo e soprattutto dal frantumamento delle gonadi decisi di andare a vedere 4 frocie sculettare al mamamia. In questo simpatico ed ameno posto trovai 2 vecchi amici o meglio due giovani amici con cui ogni tanto avevamo fatto sesso a 3 e a 4 poi smesso perché uno dei due si era fidanzato e le nostre divertenti serate di sesso erano terminate insieme alla sua libertà. Mimi e fefè sono il primo ciccio e il secondo magro. Il primo possiede una (more…)

 

Pensava fosse amore e invece era un Pompino! giugno 25, 2008

Giusto per riallacciarmi al post di Miranda ieri sera mi sono trovato a pormi una serie di dilemmi ancestrali. Dovete sapere che prima di dedicarmi al mestiere della Puttana Riconosciuta, sono stato fidanzato per ben 5 anni con un ragazzo, con cui sono stato molto bene e che tutt’oggi amo con sincerità ed afffetto pari ad un fratello!
Mi chiama nel pomeriggio e mi chiede se lo accompagno alla mostra d’arte di Javier Marin, che nel suo linguaggio vuol dire: “ho bisogno di parlare un po’ con te che sei l’unica persona di senso compiuto che io conosca!”
Bisogna dire che lui è molto simile a me per molti versi con la grossa differenza che io sono MOLTO, troppo chiaro nei miei rapporti, mentre lui tende diciamo ad omettere la verità (e credetemi che sono stato buono!)
Ci guardiamo la mostra e rimane esterefatto pure lui della bellezza della stessa, poi arriva la telefonata del ragazzo con cui si frequenta in questo momento, il suo “amante” attuale o così pensavo.
Sento una lunga discussione in cui l’altro lato del telefono era in piena crisi di gelosia sia perché era uscito con me, sia perché lui se ne sarebbe andato 3 giorni in Sardegna per lavoro.
Quando attacca la mia domanda sorge spontanea “non è un po’ troppo geloso per essere un’amante?” lui abbassa gli occhi “in effetti è un po’ paranoico” poi un colpo di genio mi fulmina “a meno che non abbia delle buone ragioni per esserlo? Ti sei fidanzato!” lui mi (more…)

 

anticipazioni del fine settimana giugno 14, 2008

Questo blog per me stà diventando pericoloso, se un giorno qualcuno dei miei amanti lo scopre faccio la fine di giovanna d’arco… no, non nel senso che vengo interpretato da Milla Jovovich 🙂

Ma.. al di là della pericolosità non posso non dare a coloro che ci seguono delle anticipazioni sul fine settimana e sopratutto sul cosa è successo rispetto al fine settimana precedente.

Per il pubblico meno attento

Nella puntata precedente (che potete leggere qui la prima parte e la seconda):

Samantha va a fare un viaggio antropologo/culturale ovvero un po’ di sano turismo sessuale
a giro per l’italia del nord, inbocca a Bologna al feed the bears dove scopre un suo ex trombamico che è entrato in una bauty farm e ne è uscito Brad Pitt moro, peccato che lo aveva tremendamente maltrattato… si sposta su padova dove passa una notte in una cinquecentesca villa di un amico artista per poi dirigersi alla volta della Milano da bere, dove conosce Dorothy e le sue meravigliose scarpette rosse, dopo averlo maltratttato un’intera sera, averlo visto vomitare etc.. lo lascia con un solo semplice bacio… e dorothy chiaramente si invaghisce di questa cattivissima samantha così acido e cattivo ma tremendamente stronzo e affascinante!

E fin qui la sapevate già… lungo la settimana si è sentito sia il bel Bolognese che Dorothy, il primo che mi chiede di riappacificare il nostro rapporto, spiegandomi quanto è cambiato, e il secondo cercandomi di convincere che il (more…)

 

Amarsi e poi lasciarsi giugno 5, 2008

Filed under: Amore,Pensieri — sexinthecity - Samantha @ 10:25 am
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Oggi appena sveglio ho ricevuto questo messaggio da un amico, messaggio che mi ha fatto riflettere su quanto spesso il nostro bambino interiore abbia bisogno di essere cullato e amato, per smettere di soffrire:

“Come faccio a non stare così male sexinthecity… Nonostante quello che mi ha fatto sento ancora di amarlo… Di volere stare con lui… Non riesco ad accettare che sia finita… mi fa troppo male vedere che lui mostra indifferenza… Giorno dopo giorno sento che lo stò perdendo, che è sempre più lontano da me e mi chiedo se esiste anche una sola possibilità per farlo riavvicinare… ma vorrei che lo facesse lui… Perchè lui è quello che ha sbagliato…”

E’ normale e forse giusto che tu stia male, ma le mie risposte ai tuoi quesiti non ti piacerebbero. Anche se in fondo hai già quelle risposte dentro di te, sono solo difficili da accettare!

L’unica cosa che puoi fare è stare in silenzio ascoltando la tua sofferenza, cercando di capirla.. e in seguito accettarla, io ci ho messo più di un anno… e il dolore talvolta è stato straziante.

Non esiste un’unica risposta e nessuno detiene la verità scritta su tavole di pietra… purtroppo o per fortuna aggiungerei. La sofferenza di cuore è una cosa così intima che si può solo viverla per superarla. Mi sono chiesto spesso in questo ultimo anno milioni di domande con il SE ma per fortuna l’insegnamento della storia che con i se e con i ma non si fa… 🙂 mi ha dato una mano a comprendere che vi sono dei distaccamenti simili a delle piccole morti.

Per capire il motivo per cui due persone si lasciano secondo me bisognerebbe prima di tutto analizzare i singoli. La coppia è solo il risultato anzi la moltiplicazione dei due, nel bene e nel male. Forse la mia visione sarà razionalista e un tantino minimalista, ma di solito le persone smettono di essere coppia quando i propri problemi personali li riportano all’identità del singolo individuo. Un malessere (psicologico) porta quindi uno o entrambi a iniziare a pensare non più al NOI ma ad IO, si entra in un ciclo ricorsivo che ci porta a vedere il nostro problema come il più grosso e inrisolvibile al mondo e ci iniziamo a convincere che l’altra persona (che prima era NOI) non stia facendo nulla per aiutarci, quando non capiamo che la cosa fondamentale è volersi aiutare da soli prima di tutto.

Se usiamo questa ipotesi come partenza per una rottura di coppia si può facilmente capire come il NOI non possa ritornare finchè il singolo individuo non ritorni a pensare da IO a NOI, ma questo avverrà soltanto a malessere risolto.

Il grosso problema del nostro tempo è che le persone purtroppo non si soffermano a riflettere sui propri malesseri, ma preferiscono incolpare una persona, un evento o persino Dio di questo loro stato di cose.

Nella mia più modesta opinione per risolvere i problemi di coppia dobbiamo risolvere i problemi del singolo che poi forma la coppia, fin tanto che non vi sarà questo, non si potrà pensare ne a tornare insieme ne tanto meno a formare un nuovo NOI… o meglio si può anche fare ma è come nascondere la testa sotto la sabbia… o per usare un famoso detto schiacciare un chiodo con un’altro chiodo

 

Direi Pazzia! giugno 3, 2008

Filed under: Pensieri — sexinthecity - Samantha @ 1:49 am
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Rastasmoker in un suo post fa una dissertazione interessante sul sesso, l’amore e la pazzia di cui condivido buona parte e per questo gli rispondo con questo articolo ovviamente dedicato al mondo gay che è quello che vivo e conosco.

Mentre girovago per l’italia a fare turismo sessuale, continuo nella mia singletudine a conoscere gente, ragazzi che più o meno si possono considerare esseri umani.

Se Cartesio ha quindi ragione nella sua locuzione, per parafrasarlo coloro che non pensano non dovrebbero dunuque esistere e per questo non assimilabili al genere umano! 🙂 ma cazzate a parte il problema è più grave di quanto si pensi.. soprattutto in un ambiente come quello gay che cerca disperatamente di scimmiottare il mondo etero sia come atteggiamenti che come sentimenti.

Sentimenti a cui purtroppo non sono stati educati… e quindi ci si trova spesso dopo una bella e divertente scopata a dover spiegare al mal capitato che quella cosa Proteica, appiccicaticcia e bianca non è amore bensì SPERMA!

Sempre più spesso mi capitano amanti che si innamorano con la stessa facilità con cui io indosso un preservativo… anzi riflettendoci sopra… sono più bravi loro ad innamorarsi che io ad indossare un preservativo…. ma questa è un’altra storia!

La domanda che mi pongo è… esisterà qualcuno che ancora sa scindere le due cose quando vanno scisse e unite al sentimento e all’amore quando realmente ve ne sono le connotazioni?

è il caso di dire che ai posteri l’ardua sentenza!

 

Il Teorema del caffè maggio 1, 2007

Filed under: sesso — sexinthecity - Samantha @ 6:09 pm
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Nei miei tanti anni di appuntamenti via chat, ho imparato una serie di verità assolute tra cui il fatto che i matti sono sempre dietro l’angolo e che il foto ritocco è veramente uno dei mali più grossi di questo secolo! 🙂

Per questo nella mia lunga carriera da mignotella di bosco (termine coniato ed affidatomi da un mio ex di cui non farò il nome) mi sono sempre chiesto come risolvere alcuni problemi fondamentali del primo incontro. Dopo anni di ricerca sono finalmente giunto al “teorema del caffè” applicato al primo appuntamento ovvero “come cadere in piedi ad un’appuntamento al buio”.

Attraverso questi semplici passi da seguire, vi accorgerete che i primi appuntamenti al buio diventeranno quasi divertenti e per niente stressanti…

partiamo dalla considerazione peggiore in cui il suddetto “incontrato” che magari in chat appariva come un Don Giovanni de’ noi artri in realtà ha una serie di foto RITOCCATISSIME, è una sorta di incrocio tra uomo, scimmia e iguana guatemalteco.. o ancora peggio è intelligente quanto un chewingum appiccicato sotto la scarpa di un podista! ecco che in questa situazione il nostro caffè ci è amico in quanto un caffè non dura più di 5 minuti quindi se l’appuntamento va male sappiamo di poter scappare in breve tempo.

Ma partiamo dal principio, prima di tutto dovete prendere l’appuntamento con l’uomo o la donna misteriosa in un orario che vada tra le 16 e le 18, poi capirete il perchè di un orario così tanto preciso, e sostenere l’appuntamento con una frase del tipo “Che ne dici se ci becchiamo per un caffè così ci conosciamo un po?” Prima di tutto diciamo un caffè e non un drink che potrebbe essere equivocato come un “questo ci vuol provare a farmi ubriacare così poi mi si scopa più facilmente” mentre un caffè è innocuo, si può prendere decaffeinato, con il latte, con lo zucchero, amaro o addirittura dolcificato se noi o l’altro/a siamo a dieta!

Seconda fase dovete chiamare la vostra migliore amica o il vostro migliore amico, spiegarli la cosa e chiedergli di telefonarvi circa 30/40 minuti dopo che sapete di dover incontrare Mister X. Alla suddetta amica dovete fargli presente che siccome accidentalmente potrebbe sentire, la telefonata deve essere veritiera e che deve essere una cosa tipo… “Guarda Marco scusa se ti disturbo ma devo assolutamente essere accompagnata in quel tale posto, ti prego puoi raggiungermi il prima possibile, è urgente!” attenzione anche qui, usare la parola urgente e mai GRAVE altrimenti il nostro Mister X potrbbe insospettirsi e magari mangiare la foglia…

La terza cosa da ricordarsi è di scegliere un bar che sia centrale, possibilmente con una certa affluenza e soprattutto che siamo sicuri che arrivi il segnale del telefonino altrimenti il nostro piano B andrebbe a farsi friggere!

Finalmente abbiamo pianificato il nostro appuntamento e ci presenteremo li belli come il sole e possibilmente puntuali, al massimo con 2 minuti di ritardo… sapete.. in amore vince chi fugge… inoltre… 2 minuti sono accademici e quindi tollerati anche dagli svizzeri inside!

A quel punto ordineremo il nostro caffè che decideremo come dolcificare e gireremo lentamente mentre nel frattempo osserviamo A) Se Mister X fa cagare o fa al caso nostro B) intavoliamo una gentile e cordiale discussione sulle solite cazzate da “incontriamoci per consocerci!”

TEOREMA DEL CAFFE’ ipotesi 1 – mister X ci fa cagare

Ecco che dopo 2 chiacchere veloci e un’attento sguardo ci rendiamo conto che in realtà il nostro mister x sembra scappato da un laboratorio di ricerca sull’intellligenza sub umana o sulla possibilità di vita aliena sulla terra… ma non c’è problema dovremo aver pazienza solo qualche altro minuto fin tanto che il nostro piano B si attivi da solo “DRIIIIINNNN, pronto? Oh ciao Simo, ah… capisco… è ero qui con un’amico… mah non ti preoccupare se è urgente vengo, spiego a questo mio amico la situazione e sicuramente capirà, ok dai dammi 10 minuti e sono da te!” In men che non si dica spiegate al pitecantropo che una vostra amica ha bisogno di voi e da li a pochi minuti vi allontanate con aria quasi dispiaciuta, sicuri di esservi scampati una serata terribile

TEOREMA DEL CAFFE’ ipotesi 2 – mister X ci fa talmente sesso che vorremmo prenderlo e sbatterlo sul tavolino bistrot del bar, caffè compreso!

A quel punto se mister x ci piace, non è un completo idiota ma soprattutto è il tipo giusto, possiamo disattivare il piano B; facendo finta di nulla spegniamo il cellulare in modo che la nostra amica trovi il cellulare spento e capisca che l’appuntamento è andato bene, continuiamo pacifici la discussione cercando di capire se l’altra persona è altrettanto interessata. Nel caso affermativo ecco che l’ora ci torna utile perchè le 17 diventano facilmente le 18 ed ecco che possiamo proporre “vista l’ora che abbiamo fatto” un aperitivo e perchè no, magari mangiare qualcosa insieme!

Bhè se siete fortunati e lungimiranti il teorema del caffè vi può portare dal caffè all’aperitivo, dall’aperitivo alla cena… e dalla cena ad un comodo letto, il tutto solo con un attenta pianificazione dell’apputamento…

provatelo e fatemi sapere!