Sex in The City

“Perversione è quella parola che le persone noiose usano per chiamare le fantasie altrui”

Pensava fosse amore e invece era un Pompino! giugno 25, 2008

Giusto per riallacciarmi al post di Miranda ieri sera mi sono trovato a pormi una serie di dilemmi ancestrali. Dovete sapere che prima di dedicarmi al mestiere della Puttana Riconosciuta, sono stato fidanzato per ben 5 anni con un ragazzo, con cui sono stato molto bene e che tutt’oggi amo con sincerità ed afffetto pari ad un fratello!
Mi chiama nel pomeriggio e mi chiede se lo accompagno alla mostra d’arte di Javier Marin, che nel suo linguaggio vuol dire: “ho bisogno di parlare un po’ con te che sei l’unica persona di senso compiuto che io conosca!”
Bisogna dire che lui è molto simile a me per molti versi con la grossa differenza che io sono MOLTO, troppo chiaro nei miei rapporti, mentre lui tende diciamo ad omettere la verità (e credetemi che sono stato buono!)
Ci guardiamo la mostra e rimane esterefatto pure lui della bellezza della stessa, poi arriva la telefonata del ragazzo con cui si frequenta in questo momento, il suo “amante” attuale o così pensavo.
Sento una lunga discussione in cui l’altro lato del telefono era in piena crisi di gelosia sia perché era uscito con me, sia perché lui se ne sarebbe andato 3 giorni in Sardegna per lavoro.
Quando attacca la mia domanda sorge spontanea “non è un po’ troppo geloso per essere un’amante?” lui abbassa gli occhi “in effetti è un po’ paranoico” poi un colpo di genio mi fulmina “a meno che non abbia delle buone ragioni per esserlo? Ti sei fidanzato!” lui mi (more…)

Annunci
 

Amarsi e poi lasciarsi giugno 5, 2008

Filed under: Amore,Pensieri — sexinthecity - Samantha @ 10:25 am
Tags: , , , , , , , , , , ,

Oggi appena sveglio ho ricevuto questo messaggio da un amico, messaggio che mi ha fatto riflettere su quanto spesso il nostro bambino interiore abbia bisogno di essere cullato e amato, per smettere di soffrire:

“Come faccio a non stare così male sexinthecity… Nonostante quello che mi ha fatto sento ancora di amarlo… Di volere stare con lui… Non riesco ad accettare che sia finita… mi fa troppo male vedere che lui mostra indifferenza… Giorno dopo giorno sento che lo stò perdendo, che è sempre più lontano da me e mi chiedo se esiste anche una sola possibilità per farlo riavvicinare… ma vorrei che lo facesse lui… Perchè lui è quello che ha sbagliato…”

E’ normale e forse giusto che tu stia male, ma le mie risposte ai tuoi quesiti non ti piacerebbero. Anche se in fondo hai già quelle risposte dentro di te, sono solo difficili da accettare!

L’unica cosa che puoi fare è stare in silenzio ascoltando la tua sofferenza, cercando di capirla.. e in seguito accettarla, io ci ho messo più di un anno… e il dolore talvolta è stato straziante.

Non esiste un’unica risposta e nessuno detiene la verità scritta su tavole di pietra… purtroppo o per fortuna aggiungerei. La sofferenza di cuore è una cosa così intima che si può solo viverla per superarla. Mi sono chiesto spesso in questo ultimo anno milioni di domande con il SE ma per fortuna l’insegnamento della storia che con i se e con i ma non si fa… 🙂 mi ha dato una mano a comprendere che vi sono dei distaccamenti simili a delle piccole morti.

Per capire il motivo per cui due persone si lasciano secondo me bisognerebbe prima di tutto analizzare i singoli. La coppia è solo il risultato anzi la moltiplicazione dei due, nel bene e nel male. Forse la mia visione sarà razionalista e un tantino minimalista, ma di solito le persone smettono di essere coppia quando i propri problemi personali li riportano all’identità del singolo individuo. Un malessere (psicologico) porta quindi uno o entrambi a iniziare a pensare non più al NOI ma ad IO, si entra in un ciclo ricorsivo che ci porta a vedere il nostro problema come il più grosso e inrisolvibile al mondo e ci iniziamo a convincere che l’altra persona (che prima era NOI) non stia facendo nulla per aiutarci, quando non capiamo che la cosa fondamentale è volersi aiutare da soli prima di tutto.

Se usiamo questa ipotesi come partenza per una rottura di coppia si può facilmente capire come il NOI non possa ritornare finchè il singolo individuo non ritorni a pensare da IO a NOI, ma questo avverrà soltanto a malessere risolto.

Il grosso problema del nostro tempo è che le persone purtroppo non si soffermano a riflettere sui propri malesseri, ma preferiscono incolpare una persona, un evento o persino Dio di questo loro stato di cose.

Nella mia più modesta opinione per risolvere i problemi di coppia dobbiamo risolvere i problemi del singolo che poi forma la coppia, fin tanto che non vi sarà questo, non si potrà pensare ne a tornare insieme ne tanto meno a formare un nuovo NOI… o meglio si può anche fare ma è come nascondere la testa sotto la sabbia… o per usare un famoso detto schiacciare un chiodo con un’altro chiodo